Considerazioni

Negli ultimi mesi la mia fatica fotografica sta seguendo un asciugamento progressivo, nella produzione più scarna, con sempre meno scarti, nella più oculata scelta delle situazioni foriere di buone immagini, nei soggetti cercati fra i meno spettacolari: su questa strada penso mi abbia portato, davvero come una catena di piccole gocce di sapienza visiva, la perfezione delle inquadrature nelle pellicole di Yasujiro Ozu, regista giapponese con uno stile particolarmente essenziale che posizionava la macchina da presa il più in basso possibile. Nello stesso tempo mi accompagna la gratificazione della lettura:  la normalità dell'uomo nei romanzi di Georges Simenon, attento a togliere tutto l'inutile, a non lasciare fronzoli nelle sue pagine, l'ironia nelle opere di Josè Saramago, la realtà-sogno della fantasia di Murakami Haruki, la salda compattezza di Hermann Broch e, filo conduttore degli ultimi anni, la Ricerca di Proust. E la letteratura di confine di Lyndqvist, visioni spesso spaventose di un mondo fra il reale e l'immaginario, percezioni poco nitide di ciò che ci circonda. Mi piace immaginare di avere una compagnia così piacevole, a cui rivolgere pensieri e ringraziamenti, la cui influenza sembra in qualche modo affinare la mia capacità percettiva.